Nordest mondays

Cerco di seguire il filo del discorso di fronte al semi vuoto cosmico, una pagina immacolata come la beata vergine. Quel che ho da dire, o da far dire in merito, è molto poco, mi sono in sordina arenato qui. Sto cercando altre vie. ‘Sti personaggi stanno zitti, fanno i timorati, non rompono il ghiaccio. Decido di conceder loro il tempo necessario, li lascio soli per un po’, mi chiamerò pure come lui, ma non sono mica Elias Canetti io. Mi distraggo allora cercando parenti tuoi, Carmelo, da contattare, da scambiarci quattro chiacchiere, do crostoi coa spuma, e incontro lei. A questo punto decido di mettere un po’ d’ordine, getto scartoffie inservibili, chiudo parentesi, nel frattempo scopro di esser pure diventato papà (più o meno).

Le ossessioni della settimana scorsa cedono il posto alle ossessioni della settimana entrante, dunque, per rigor d’ordine, sospendo il sospeso con consapevolezza ammettendo a me stesso che 1. posso pure pensare di smettere di pensare al fumare, ma non smetterò mai di fumare e 2. no, no, né piccioni, né corvi, né colombe – solo early birds. E’ lunedì e ho in testa una cosa sola.